Bella mini-vacanza in Trentino, con un ritorno dopo anni sulle Dolomiti di Brenta, che sono fra i miei posti preferiti.

abbiamo alloggiato presso l’Hotel Melchiori di Andalo, che consiglio caldamente: buon rapporto qualità-prezzo, pulizia della stanza e generale davvero encomiabile, attenzione al risparmio energetico (con la chiave a chip che disinserita toglie la corrente, niente televisori in stand by e luci dimenticate), un menu sempre vario e di buona qualità, oltre ad un accoglienza ed una cortesia prive di inutili salamelecchi, come d’uso per la gente di montagna, e quindi non “stucchevole” e artefatta. Questo il sito dell’hotel. (Che non mi ha pagato per la pubblicità, ma credo di rendere un servigio a chi mi legge emagari può capitare da quelle parti). Da visitare (nei giorni feriali) il nuovo centro AcquaIn, la piscina ha gli spogliatoi più piccoli che abbia mai visto, ma è pulita, con la “Winter card” si entra con 2,5 euro, e c’è la vasca per chi nuota (25 mt), e quella per i bimbi, con altezze variabili e acqua che raggiunge i 30° solo nelle locandine pubblicitarie… C’è anche uno scivolo “a tubo” che diventa la maledizione di chi ha figli sotto i 10 anni, e pertanto li deve accompagnare. Ha delle ampie vetrate che permettono di vederei due metri e passa di neve nel giardino/solarium esterno, oltre alle Dolomiti sullo sfondo, che è un bel contrasto con lo stare in costume all’interno.

Alcune considerazioni in ordine sparso (e ovvie e banali, magari, mi rendo conto):

- troppi impianti in montagna, troppa “massa” e troppi parcheggi praticamente sulle piste. Tutti servizi che faranno anche aumentare il rating delle località turistiche, che portano benefici all’economia locale, e via discorrendo; ma che comportano un uso smodato dell’auto, a fronte di una presenza capillare di ski-bus. Che porta in quota una serie di persone che non si merita altro che inquinamento, smog e pianura infinita e monotona, per quanto sono maleducate (penso alla giovane conduttrice del bob che mi è arrivata su un braccio, non in testa per un puro caso, e ai genitori che probabilmente erano in un solarium anziché sorvegliarla…).

- seggiovie velocissime e ad alta portata/capienza, piste -considerata la crisi economica e il tempo climatico - piuttosto affollate. A sciare bisognerebbe andarci tramite propulsione umana, sci alpinismo o impianti di risalita trainati da asini (a due o quattro zampe, non importa), come in mare si dovrebbe andare solo a vela, salvo deroghe per chi lo fa per lavoro e non per diporto.

- gli snowboarder, tanto per proseguire con il paragone marittimo, sono in generale l’equivalente degli acqua-scooteristi in mare: indisciplinati, tesi a mettersi in mostra, irrispettosi e infine anche pericolosi per gli altri.

- il Lago di Molveno è una località straordinaria, strano che nessuno abbia pensato di ambientarvi quella che potrebbe essere l’Alpe d’Huez del triathlon italiano (ebbene sì, ho una fissazione per la triplice anche in vacanza)

- Nell’albergo, al sabato è arrivata una comitiva di signori svedesi, di mezza età…in pullman! Oltre a ragionare sulla follia dei nordici, peggio dei turisti giapponesi, mi ha inorgoglito che ci fosse gente che si scoppiasse 6000 e rotti km per fare le vacanze in Italia!

- le Dolomiti sono fantastiche! (Questa è la più ovvia di tutte). tra l’altro ho constatato che vi sono molti percorsi adatti a tutti i livelli per mountain bike, ovviamente ben segnalati ed estremamente panoramici… Da tener presente per l’estate ;-)

Lago di Molveno

andalo-6-9-2-2009-12.JPG

andalo-6-9-2-2009-27.JPG

Altre foto qui.

3 commenti per “Andalo 2009”

Mac ma sai che anni fa c’era un triathlon olimpico a Molveno….era un spettacolo con la frazione podistica attorno al lago….complimenti per la tribù tutti bellissimi!!!!

va beh, mi è rimasta sulla tastiera una o dell’articolo fanc…. :-(

Grazie dei complimenti!
immaginavo che la località avesse ospitato gare, peccato che non ritorni auge, meriterebbe anche distanze più lunghe

Lascia un commento

Per lasciare un commento devi essere loggato. Puoi farlo dalla homepage.