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Da PeaceReporter:

L’ora della giustizia climatica


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Per firmarla, basta scaricare la canzone “Beds are buring” e diventare cosi un alleato del clima

“Il cambiamento climatico sta avendo un reale impatto sulla vita di ogni individuo e sulle comunità di tutto il mondo. Dobbiamo fare qualcosa. Il nove dicembre a Copenaghen i nostre leader hanno l’opportunità di raggiungere un forte accordo sul clima. E’ inviolabile: dobbiamo rendere questo pianeta un posto migliore”. Suona come un monito e fa da introduzione alla petizione musicale globale, la prima al mondo, che chiede ai grandi della Terra giustizia climatica ora. A pronunciarlo è Kofi A. Annan, Presidente del Global Humanitarian Forum, che insieme a Melanie Laurent, la carismatica protagonista del film di Quentin Tarantino Inglorious Basterds, e a David Jones, del Global Ceo di Havas Worldwide, ha lanciato una speciale versione di Beds are burning riarrangiata dalla band australiana Midnight Oil’s, il cui testo è diventato appunto la petizione. Per firmarla, basta scaricare la canzone dai principali siti di download della rete, compreso il sito ufficiale della campagna www.timeforclimatejustice.org e diventare cosi un climate ally, un alleato del clima.

“E’ arrivato il momento di prendere una posizione. È per il pianeta Terra, è per la nostra terra”, cantano 60 star della musica internazionale e celebrities quali i Duran Duran, Mark Ronson, Jamie Cullum, Marion Cotillard, Milla Jovovich, Fergie, Lily Allen, Manu Katche, Bob Geldof, Youssou N’Dour, Yannick Noah, intonando le note della canzone prodotta da The:Hours e ormai diventata la colonna sonora del movimento per la Climate Justice.
L’intento è raccogliere una miriade di adesioni in vista del Summit sui cambiamenti climatici dell’Onu del 9 dicembre a Copenaghen, incontro che dovrà riscrivere il Protocollo di Kyoto ormai superato e da troppi paesi ignorato. Da qui la richiesta, urgente e improrogabile, di raggiungere un accordo ambizioso, equo e globale. Gia’ piu’ di 1 milione e mezzo di persone hanno posto la loro firma a questa petizione. Ogni download conta come una firma digitale: ognuno lascia nome, cognome e luogo di provenienza, avendo anche la possibilità di lasciare registrato o scritto un messaggio, che tutti potranno ascoltare e vedere, in quanto si trasforma immediatamente in un puntino luminoso nella mappa mondiale digitale caricata sul sito della campagna. La ‘Tck Tck Tck; Time for Climate Justice’ è stata creata da Havas Worldwide e lanciata i primi di ottobre durante il 56esimo Festival Pubblicitario Internazionale di Cannes.
“Questa è la prima volta che una petizione musicale viene creata per chiedere un’azione decisiva ai leader mondiali - spiega Kofi Annan - Credo che possa diventare una sorta di Band Aid per la generazione di internet. Insieme, possiamo fare una tale rumore che i nostri capi di stato e di governo non potranno ignorarci quando si incontreranno a Copenaghen. Buoni leader sono anche buoni seguaci”.
“Io sto supportando l’iniziativa di Kofi Annan - spiega Melanie Laurent - e spero che questa canzone sia ascoltata da più persone possibile nel mondo prima di Copenaghen. Questa campagna aiuterà ad assicurare un futuro migliore al nostro pianeta e alle generazioni avvenire. È giunto il momento”.
“La musica è un linguaggio universale, capace di trascendere culture, generazioni, religioni e razze. Una canzone o un artista veramente ha il potere di diffondere un messaggio o un movimento più che ogni politico o capo mondiale può fare in scala globale”, aggiunge Alexandre Sap.
“Il ticchettio dell’orologio è inesorabile. Nel mondo la gente sta morendo per le conseguenze del cambio climatico e senza la nostra azione collettiva, questo stillicidio continuerà. Abbiamo un’opportunità collettiva per fermare l’orologio. Diventa un alleato del clima, registrati e pronuncia la parola Tic. Questo ti renderà uno che vuole che giustizia climatica sia fatta. Ma cos’è la giustizia climatica? Solo un’altra frase fatta? Esattamente il contrario: la giustizia climatica è per coloro che oggi o domani saranno le vittime del cambiamento climatico. Quindi è praticamente per tutti. È la giustizia per le centinaia di migliaia di morti all’anno per il climate change, e per quelle comunità ed economie rovinate da cicloni, alluvioni, siccità e raccolti rovinati. È la giusizia per i giovani e per le generazioni future che affronteranno le più grandi catastrofi se qualcosa non verrà fatto oggi. In fin dei conti, ognuno di noi merita la giustizia climatica, perché ognuno di noi ne sarà colpito, prima o poi.
Così, perché parlare oggi di questo e cosa possiamo fare? Stare insieme e saperne di più sul Copenaghen 09, che è l’unica nostra vera chance di affrontare il problema. Ma fino allora, vista la evidente mancanza di una leadership che agisca in modo da rappresentarci, noi abbiamo bisogno di stare uniti e fare pressione affinché facciano esattamente questo. È qui che tu e la campagna tck tck tck entrano in scena. Il fine è attirare l’attenzione dei governi, far sì che ascoltino la gente e ottenere cambiamenti reali. Solo con il tuo aiuto, possiamo far sì che succeda davvero”. Parola di Annan.

La canzone non è niente male, la campagna merita!

Un commento per “Join the campaign for climate justice”

Il cambiamento climatico non si può negare. Ma quello che si legge sempre più spesso si chiama terrorismo climatico alimentato da governi e carastrofisti.

Secondo le teorie enunciate negli anni ‘90 da questi ultimi, la temperatura media globale attuale dovrebbe essere di almeno 2-3 gradi superiore a ciò che in realtà e i deserti avrebbero dovuto conquistare enormi aree attualmente affatto desertiche.

Si parla dei polo nord che si scioglie ma non del polo sud che avanza. Si parla della diminuzione degli orsi polari, ma non che la caccia ai poveri plantigradi è in ripresa.
E sopratttto, si dice che la colpa dell’inquinamento dell’uomo dimenticando di dire che nel 2.000 a.c. la terra era molti più calda di ora.

Queste e mille altre cose vengono menzionate o nascoste per compiacere i proprio obiettivi.

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